Analisi elementi radioattivi
Alluminio, il riciclo conveniente grazie a SPECTRO
3 mag 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, Analisi elementi radioattivi, Analisi geochimiche, Prodotti portatili, SPECTRO
L’alluminio è un materiale “prezioso”, non nel senso più conosciuto del termine, come metallo utilizzato per incastonare pietre o gemme, per confezionare gioielli, ma nella sua accezione più vera e ampia. E’ un metallo dalle mille qualità, difficilmente sempre uguale a se stesso: basta aggiungere nuovi “ingredienti”, per creare nuovi materiali con nuove proprietà specifiche; duri e resistenti all’abrasione, flessibili e, addirittura, semplici da avvolgere e da manipolare all’occorrenza.
Se gli additivi possono garantire all’alluminio una marcia in più o, meglio, nuove funzioni e proprietà, gli stessi additivi, come silicio, litio, ferro, rame, manganese, magnesio, zinco e titanio, ne rendono anche più difficile il riciclo.
Il riciclo dell’alluminio è un’opzione davvero conveniente, sia per l’ambiente sia per l’economia, perché permette di risparmiare il 95% di energia rispetto alla produzione primaria del metallo. Se l’alluminio non è da solo, il miscuglio di metalli, fuso e trattato per essere riutilizzato, rischia di assicurare risultati inferiori alle aspettative.
C’è un modo, però, per ovviare al costoso inconveniente, ottimizzando costi e risultati: l’analisi degli elementi e lo smistamento dei rottami prima di rifonderli. Il miglior alleato allo scopo è sicuramente SPECTRO che offre spettrometri ad emissione ottica (OES) e alla fluorescenza dei raggi X (EDXRF) in grado di garantire veloci ed accurate analisi di elementi e leghe caratteristici del settore del riciclo dei metalli
Per saperne di più riguardo all’analisi di leghe di alluminio e alle differenze tra gli strumenti:
- Un “white paper”, da scaricare gratuitamente in grado di fornire una visione approfondita degli strumenti SPECTRO più idonei per ogni applicazione;
- Il 24 maggio alle 9 e alle 17 Marcus Freit, Product Manager degli analizzatori di metalli portatili SPECTRO, fornirà informazioni basilari riguardo all’analisi dell’alluminio in un Webinar gratuito.
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Energia nucleare in crescita, anche dopo Fukushima
27 mar 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Divisioni AMETEK, iniziative, Monitoraggi radioattivi
Nulla è cambiato, o quasi, nel settore dell’energia nucleare. Profondamente scosso dalla tragedia di Fukushima, come tutto il resto del mondo di non addetti ai lavori, il settore dell’energia nucleare, un anno dopo, sembra non subire troppi contraccolpi negativi, proseguendo la sua crescita.
Il trend al rialzo del settore evidenzia che l’incidente di Fukushima ha lasciato un segno indelebile, ma non ha invertito la tendenza: è una parentesi molto dolorosa, terribile, da “utilizzare” come monito, per rafforzare le misure di sicurezza, ma non un freno per rallentare il settore dell’energia nucleare.
E’ questo il quadro della situazione tracciato nel rapporto “World Energy Perspective: Nuclear Energy One Year After Fukushima”, pubblicato recentemente dal World Energy Council, nel quale si sottolinea anche la costruzione, in tutto il mondo, di oltre 60 nuovi reattori.
Più sicurezza e meno rischi: in quest’ottica, ORTEC può fornire molti strumenti davvero utili, ad alto tasso di tecnologia e qualità. I controlli ambientali, in presenza di un alto utilizzo di energia nucleare, sono infatti molto importanti, soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari. E’ di vitale importanza per la salute, evidenziare la possibile contaminazione del cibo, per evitare danni alle popolazioni.
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Cina, energia: sempre più nucleare, meno eolico e solare
27 mar 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Eventi
La Cina non ha dubbi, per la produzione dell’energia, in grado di soddisfare la sua economia in costate crescita, preferisce il nucleare, a discapito delle energie rinnovabili e “pulite”, come l’eolico e il solare.
La scelta è chiara e precisa, scritta e confermata “nero su bianco” in un documento governativo del primo ministro Wen Jiabao, pubblicato all’inizio del mese di marzo. E’ una questione di tempi, di ottimizzazione delle risorse e dell’energia: la rapida e costante crescita economica cinese ha bisogno di un supporto energetico all’altezza della situazione e, soprattutto, di importanti quantità di energia a basse emissioni di gas serra.
La Cina punta tutto sul nucleare e si vede: 15 i reattori nucleari commerciali attivi, che garantiscono una potenza complessiva di 11.880 MW, e altri 25 reattori attualmente in costruzione.
Quando si tratta di potenziare la produzione di energia nucleare e di dotare al meglio gli impianti nucleari, ORTEC è l’alleato perfetto.
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La Scuola internazionale per la sicurezza nucleare: da temporanea a permanente
27 mar 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Corsi, Eventi, iniziative
Poteva o, forse, doveva essere solo un’iniziativa temporanea, destinata a finire, ma, invece, la Scuola internazionale per la sicurezza nucleare di Trieste è destinata a “lunga vita”. Diventerà permanente, almeno stando all’annuncio del premier italiano Mario Monti, in occasione del recente summit di Seoul.
Per chiarire le sue intenzioni e, soprattutto, quello del Bel Paese che rappresenta, Monti ha confermato il forte interesse italiano per la sicurezza nucleare, per portare avanti progetti e iniziative in questa direzione. Il premier ha sottolineato “l’importanza dell’istituzione, insieme all’IAEA e all’International Centre for Theoretical Phisics di Trieste, della Scuola internazionale per la sicurezza nucleare, i cui primi corsi si sono tenuti nell’aprile 2011 con 45 partecipanti provenienti da 43 paesi, mentre i prossimi avranno luogo in maggio 2012“.
Un’occasione di crescita, formazione e prestigio, destinata davvero a durate, come ribadisce anche Monti: “dato il successo ottenuto, contiamo di rendere permanente questa iniziativa. l’Italia ha sempre sostenuto l’importanza dell’istruzione e della formazione, quale strumento indispensabile per contrastare il terrorismo nucleare, creare un’infrastruttura nucleare sicura e promuovere una cultura della sicurezza“.
ORTEC condivide la stessa filosofia, fornendo la strumentazione perfetta per tutelare la sicurezza dei siti nucleari.
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Seoul, Corea: summit sulla sicurezza nucleare 2012
27 mar 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Convegno, Eventi, Monitoraggi radioattivi
L’appuntamento tra i “grandi” della terra è stato, nei giorni scorsi, a Seoul, dove più di 53 leader mondiali si sono riuniti per discutere di un tema importante, della sicurezza nucleare. Un appuntamento dal profilo mondiale e dall’eco planetario, che segue, a due anni di distanza, quello di Washington dell’aprile 2010, fortemente voluto da Barack Obama.
Quello coreano è il summit più importante in materia, dove i leader mondiali si sono confrontati su temi davvero “scottanti”, come la sicurezza nucleare, il disarmo nucleare, la non-proliferazione e la minaccia, sempre viva e sempre più spaventosa, del terrorismo atomico.
Tra gli obiettivi dichiarati del vertice coreano quello di rafforzare la fiducia pubblica nell’energia nucleare, minata dall’incidente nucleare di Fukushima, ma non solo. Tra le priorità anche rafforzare le misure di cooperazione contro i pericoli del terrorismo atomico e contro i traffici di materiali nucleari.
ORTEC, anche in tema di sicurezza nucleare, può dare il suo contributo, disponendo di un’ampia gamma di prodotti ideali per il controllo e la misurazione delle radiazioni.
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Fukushima: tsunami e tragedia nucleare, un anno dopo
19 mar 12 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Monitoraggi radioattivi, Prodotti

E’ trascorso un anno da quel terribile 11 marzo 2011, quando quell’onda, feroce, quanto imponente, ha spazzato via una parte del Giappone, un lembo del Paese, carico di esseri umani, sogni e speranze.
Era l’11 marzo 2011, quando lo tsunami si è abbattuto con violenza sulle coste più fragili e indifese del Giappone, colpendone i “cuori” pulsanti più pericolosi e segnati dal tempo: i vecchi impianti nucleari della centrale di Fukushima. E’ cominciato tutto quando la terra si è mossa, facendo registrare una scossa di una potenza sconvolgente, pari a 9 gradi della scala Richter, e scatenando un maremoto feroce, in grado di inghiottire e distruggere tutto quello che ha incontrato lungo il percorso. Una “grande onda” devastante, che ha messo in ginocchio il Giappone e ha scatenato, in tutto il mondo, l’allarme nucleare.
Distruzione e morte, ma non solo: la tragedia di Fukushima ha lasciato al Giappone una dura eredità da smaltire, l’incognita sulle radiazioni nucleari fuoriuscite, sui veleni sfuggiti al controllo.
Un disastro umano, sanitario, sociale e nucleare, per affrontare il quale AMETEK ha messo in campo tutte le sue conoscenze, la sua professionalità, fornendo la strumentazione migliore per la rilevazione delle radiazioni nucleari.
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AMT ORTEC e l’impegno per la Sicurezza Nazionale
27 set 11 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Applicazioni, Divisioni AMETEK
La divisione AMT di AMETEK, attraverso la propria casa madre statunitense, ORTEC, garantisce un servizio davvero a 360°, offrendo, oltre alla vasta gamma di strumentazioni per la misurazione di radiazioni, sistemi di spettrometria nucleare & co., anche una serie di alleati tecnologici della Sicurezza Nazionale.
Dopo il terribile 11 settembre 2001, ORTEC ha puntato molto sulla sicurezza, ha messo tutta l’innovazione tecnologica, i sistemi all’avanguardia, il know-how, l’esperienza e l’eccellenza a servizio della Sicurezza Nazionale.
Allo scopo, l’azienda ha offerto una nuova serie di prodotti, dedicati proprio alla Sicurezza Nazionale (HLS), come gli identificatori di radionuclidi portatili (RIID) con rivelatore al germanio raffreddato elettricamente.
AMETEK parteciperà al III International Nuclear Chemistry Congress
20 lug 11 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Convegno, Divisioni AMETEK, Eventi, Monitoraggi radioattivi

Si svolgerà a Terrasini, Palermo, dal 18 al 23 settembre, presso l’Hotel & Resort Città del Mare il III International Nuclear Chemistry Congress.
Organizzato da International Nuclear Chemistry Society (INCS) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la collaborazione dell’Italian Chemical Society (SCI).
Al congresso parteciperà il dott. Vittorio Moroni di ORTEC. Sarà per i partecipanti l’occasione per scambiarsi informazioni e conoscenze nell’ambito delle misurazioni delle radiazioni nucleari.
AMETEK · AMT ORTEC · radioprotezione · sicurezza · Vittorio Moroni
L’Europa vuole maggior sicurezza per le centrali nucleari
19 lug 11 · Pubblicato da Controlli tecnologici in AMETEK, AMT - Ortec informa, AMT ORTEC, Analisi elementi radioattivi, Monitoraggi radioattivi

Se l’Italia ha chiuso le porte all’atomo, in Europa le centrali attualmente operative stanno chiamando l’Unione ad uno sforzo congiunto per rivedere e garantire standard di sicurezza elevati, con l’avvio degli stress test ed il vaglio di misure atte a scongiurare potenziali rischi che certo travalicherebbero i confini contaminando anche i Paesi che agli impianti nucleari hanno detto no.
E c’è proprio la sicurezza in cima alle priorità dell’Unione. Lo ha ricordato il Commissario all’Energia Günther Oettinger, a margine di una conferenza a Bruxelles, la prima che ha visto riunirsi l’Ensreg, lo European Nuclear Safety Regulators Group, composto dalle autorità afferenti ai singoli Paesi membri preposte alla sicurezza nucleare.
Tra gli strumenti di misurazione utilizzabili in queste circostanze, c’è anche il contaminametro superficiale per la misurazione degli isotopi radioattivi, uno strumento della Berthold, di cui AMT ORTEC è distributore esclusivo in Italia.
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I danni ad edifici, strade e porti causati dal terremoto-tsunami che ha colpito il Giappone l’11 marzo scorso sono stati stimati dal governo nipponico pari a 16,9 trilioni di yen, ossia 209,8 miliardi di dollari. Una stima importante, che ancora però non include i danni provocati dall’incidente nucleare di Fukushima, causato dallo stesso terremoto, che in realtà farà registrare al Giappone e non solo il peso di una catastrofe molto più pesante.
Dal Giappone l’allarme “radiazioni” ha raggiunto anche gli altri Paesi del mondo, provocando inevitabilmente agitazioni e incomprensioni, ad esempio sulla possibilità di mangiare o meno alcuni cibi, senza paura di incorrere in contaminazione da radiazioni artificiali.
Per capire meglio il fenomeno della radioattività nei cibi, la divisione AMT ORTEC di AMETEK mette a disposizione una nota applicativa. Clicca qui per leggerla!
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