Un nuovo metodo per determinare il contenuto di carbonio nella ghisa nodulare

In questi giorni, il team OES SPECTRO è euforico. Non tanto per lo spirito natalizio, ma per una scoperta scientifica che renderà più semplice la vita degli utenti. I ricercatori SPECTRO hanno infatti scoperto un modo che rende meno complessa e più precisa la determinazione del carbonio nella ghisa nodulare, anche su campioni non ottimali. I risultati sono paragonabili a quelli che si possono ottenere con l’analisi a combustione, ma il nuovo metodo è molto più veloce e più semplice.

Per tutti coloro che non possono aspettare, i dettagli più importanti sono stati riassunti nel sito web SPECTRO, dove sono disponibili informazioni sul metodo e un video che ne descrive i dettagli. Ma il 23 Gennaio, Kay Toedter, Product Manager per gli analizzatori di metallo della linea “stationary” spiegherà in un webinar tutti i particolari dell’analisi del carbonio nella ghisa nodulare. Naturalmente, il webinar è gratuito: è sufficiente registrarsi attraverso il link http://www.spectrolive.com/events/?event_id=276.

Come è noto, nella ghisa nodulare, la grafite sferoidale è responsabile delle caratteristiche desiderate del materiale. La deviazione del contenuto di carbonio anche di pochi centesimi di punto percentuale può portare a notevoli cambiamenti delle proprietà meccaniche. Per questo motivo, è necessario misurare il contenuto di carbonio nella fusione. Poiché durante la lenta solidificazione si forma grafite libera, il campione non è omogeneo. Il campione deve quindi solidificare in uno stampo di rame, che dissipa rapidamente il calore. Vari effetti possono tuttavia portare alla formazione di inclusioni di grafite in campioni apparentemente freddi. Gli strumenti SPECTROMAXx e SPECTROLAB sono alla base della soluzione di misura innovativa sviluppata da SPECTRO.

 

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