Secondo l’attuale stato dell’arte, per ogni tonnellata di ghisa grezza prodotta si ottengono 250 kg di loppa di altoforno.  Per controllare la qualità del processo e per valutare la possibilità di utilizzo della loppa come materiale di riciclo, è necessario eseguire un’analisi il più vicino possibile al sito di produzione.

Tradizionalmente, vengono creati dei campioni fresati dopo la frantumazione e preparati come pellet pressati o come perle fuse in tetraborato di litio per la successiva analisi tramite XRF.

Per questa applicazione sono stati impiegati soprattutto gli spettrometri XRF a dispersione di lunghezza d’onda. Oggi, l’analisi può essere eseguita vicino al sito di produzione anche con lo spettrometro compatto a fluorescenza a raggi X a dispersione di energia XEPOS Spectro.

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