Lo spettrometro ORBIS µXRF EDAX nella scienza forense

Nell’attuale sistema della giustizia, l’evidenza scientifica ha un ruolo vitale: molte investigazioni criminali di alto profilo raggiungono infatti le loro conclusioni quasi interamente grazie a tale evidenza. Oggi, la capacità di esaminare campioni molto piccoli può essere ulteriormente estesa: una possibilità è quella di usare uno spettrometro EDXRF (Energy Dispersive Analyzer) accoppiato a un microscopio elettronico a scansione (SEM), ma la relativa inefficienza di eccitazione dei raggi X fluorescenti mediante il fascio di elettroni usato nel SEM fa sì che sia possibile ottenere limiti di rilevamento migliori – tipicamente di un fattore 10 – con uno spettrometro vero “micro EDXRF” (μ EDXRF) come l’ORBIS µXRF di EDAX, che utilizza un’eccitazione a raggi X. Esso incorpora una veloce rivelazione a raggi X multielemento simultanea con la sensibilità necessaria per analizzare concentrazioni che si estendono da parti per milione al 100%.

Il fascio incidente nell’ORBIS può essere collimato dalla sua ottica a raggi X fino a una dimensione dello spot di 30 micron. L’ORBIS può essere utilizzato, ad esempio, per analizzare i residui di polvere da sparo, per l’autenticazione di gioielli o per l’esame di oggetti molto piccoli come i frammenti di vetro. Ciò può essere utile nel caso di incidenti stradali, dove i frammenti di fanali o parabrezza servono a identificare i veicoli coinvolti. Nei casi di furti con scasso, è possibile trovare frammenti di vetro negli abiti sospetti, fornendo una connessione con la scena del crimine. Lo spettrometro ORBIS è in grado di analizzare frammenti molto piccoli.

Anche l’analisi di inchiostri e della calligrafia è un’altra tecnica forense consolidata. In questo caso, la concentrazione degli elementi misurati può indicare non solo il tipo e la composizione dell’inchiostro, ma anche la tecnica di scrittura.

L’analisi degli elementi può quindi fornire dati di evidenza di immenso valore allo scienziato forense. Poiché, tuttavia, è preferibile preservare il campione per la sua presentazione come prova fisica, i metodi di analisi non distruttivi sono chiaramente vantaggiosi. L’EDXRF è una delle poche tecniche analitiche ad avere la sensibilità e la gamma di elementi necessarie per eseguire molte di queste analisi senza dissolvere o interferire altrimenti con il campione.

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