La Scuola internazionale per la sicurezza nucleare: da temporanea a permanente

Poteva o, forse, doveva essere solo un’iniziativa temporanea, destinata a finire, ma, invece, la Scuola internazionale per la sicurezza nucleare di Trieste è destinata a “lunga vita”. Diventerà permanente, almeno stando all’annuncio del premier italiano Mario Monti, in occasione del recente summit di Seoul.

Per chiarire le sue intenzioni e, soprattutto, quello del Bel Paese che rappresenta, Monti ha confermato il forte interesse italiano per la sicurezza nucleare, per portare avanti progetti e iniziative in questa direzione.  Il premier ha sottolineato “l’importanza dell’istituzione, insieme all’IAEA e all’International Centre for Theoretical Phisics di Trieste, della Scuola internazionale per la sicurezza nucleare, i cui primi corsi si sono tenuti nell’aprile 2011 con 45 partecipanti provenienti da 43 paesi, mentre i prossimi avranno luogo in maggio 2012“.

Un’occasione di crescita, formazione e prestigio, destinata davvero a durate, come ribadisce anche Monti: “dato il successo ottenuto, contiamo di rendere permanente questa iniziativa. l’Italia ha sempre sostenuto l’importanza dell’istruzione e della formazione, quale strumento indispensabile per contrastare il terrorismo nucleare, creare un’infrastruttura nucleare sicura e promuovere una cultura della sicurezza“.

ORTEC condivide la stessa filosofia, fornendo la strumentazione perfetta per tutelare la sicurezza dei siti nucleari.

 

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